+44 (0)796 1806344

DOPING INCONSAPEVOLE - Cos'è? Cause e Codice Anti-Doping

(Tempo di lettura: 3 minuti) Il doping inconsapevole riguarda il consumo non intenzionale di sostanze proibite. Secondo il codice per l’anti-doping della WADA, l’Agenzia Mondiale Anti—Doping, una violazione di tale codice avviene quando una sostanza proibita (o i suoi metaboliti o marker) vengono ritrovati in un campione corporeo, indipendentemente dal fatto che l’atleta abbia ingerito tali sostanze volontariamente o meno.
Qui trovate il link da cui è possibile scaricare gratuitamente il codice in formato .PDF

Le cause più frequenti di doping inconsapevole sono tre:

• Uso di medicinali
• Integratori alimentari contaminati
• Cibo contaminato

MEDICINALI
Un atleta può assumere sostanze dopanti inavvertitamente se il medicinale assunto contiene ingredienti proibiti di cui l’atleta non è a conoscenza. In questo caso l’atleta potrebbe presupporre che il medicinale sia sicuro poiché ricevuto in seguito a prescrizione medica, o potrebbe avere mal interpretato il bugiardino presente all’interno della confezione in quanto la nomenclatura utilizzata nella lista degli agenti farmaceutici è diversa da quella della lista di sostanze proibite. Inoltre, bisogna considerare che ci sono sostanze come la Pseudoefredina e il Salbutamolo che sono proibite solo oltre una certa quantità. Queste quantità vanno bene per un utilizzo “medico”, ma se l’atleta sbaglia la dose e ne assume più del dovuto potrebbe inconsapevolmente oltrepassare la soglia limite. Il rischio maggiore in questo caso è rappresentato dai prodotti da banco e le medicazioni fai date soprattutto quando si tratta di medicinali che hanno diverse formulazioni in base al marchio e all’area geografica.

INTEGRATORI ALIMENTARI CONTAMINATI
Sono state molte le segnalazioni di integratori alimentari contaminati da sostanze proibite. Un aumento del rischio è rappresentato soprattutto dagli integratori a base di erbe poiché non vengono sempre indicati i singoli ingredienti.
La contaminazione può avvenire durante il processo di produzione in poli produttivi che non rispettano le norme standard, dove i prodotti non vengono adeguatamente e le sostanze proibite possono entrare in contatto con gli altri prodotti; questo può avvenire sia durante la produzione dell’integratore sia quando i materiali non sono ancora stati lavorati. Altra causa della contaminazione è quando la contaminazione è volontaria… e giustamente voi vi chiederete “Perché devo contaminare in questo modo un integratore durante la fase di produzione?” perché purtroppo questo avviene quando si vuole aumentare l’efficacia di un prodotto evitando di aderire alle ferree regole sull’uso di farmaci, come ad esempio la Dimetilamilammina (DMMA) una sostanza simile all’anfetamina che veniva utilizzata in passato negli integratori alimentari come “bruciagrassi” ed è stata poi ufficialmente proibiti dalla WADA e dalla FDA (Food and Drug Administration).

CIBO CONTAMINATO
Questa eventualità si presenta soprattutto quando un atleta consuma carne contenente promotori di crescita proibiti che vengono utilizzati per aumentare la massa dell’animale come clenbuterolo e zeranolo. Nei paesi dell’Unione Europea questi prodotti sono vietati, ma la WADA ha riscontrato l’utilizzo di agenti anabolici in fattorie di paesi non-UE. L’utilizzo dello zeranolo citato prima è invece consentito negli Stati Uniti e in Canada. Il rischio quindi aumenta quando si consumano carni provenienti da questi paesi. Altri alimenti accusati di doping inconsapevole sono prodotti che contengono canapa e marjuana derivati dalla Canapa Sativa e i semi di papavero poiché potrebbero contenere morfina. E quando ho letto semi di papavero mi sono venuti in mente tutti i muffin ai poppy seeds che mi sono magnata qui in UK!


Queste sono le tre cause principali, rischi aggiuntivi sono rappresentati da sabotaggio e ingestione di droghe proibite tramite la condivisione di sigarette o contatto intimo diretto, per esempio se si bacia qualcuno che ha fatto uso di tali sostanze, vedete ad esempio il caso dell’ Agenzia Anti-Doping degli Stati Uniti contro Gil Roberts..

Sfortunatamente ad oggi non è possibile eliminare totalmente il rischio di doping inconsapevole, ciò che possiamo fare però è ridurre tale rischio diffondendo le nostre conoscenze in qualità di scienziati motorie e professionisti sportivi ai nostri atleti, facendo maturare in loro la consapevolezza che questo pericolo esiste realmente e sviluppando un ambiente sportivo in cui la priorità venga data al benessere dell’atleta e non alla vittoria.

Guarda il video su YouTube e iscriviti al canale:



Bibliografia

Backhouse, S. et al. (2017) ‘The BASES expert statement on inadvertent doping in sport.’

Backhouse, S. H. et al. (2017) ‘Tackling doping in sport: a call to take action on the dopogenic environment.’

Geyer, H. et al. (2004) ‘Analysis of non-hormonal nutritional supplements fo anabolic-androgenic steroids – Results of an international study.’

Martinez-Sanz, J. M. et al. (2011) ‘The behaviour change wheel: a new method for characterising and designing behaviour change interventions.’

World Anti-Doping Agency (2015) ‘World Anti-Doping Code.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial
it_ITItaliano